giovedì 15 novembre 2012

O-torii mio

Sai che stai andando in un posto speciale quando ti servono cinque diversi treni ed un traghetto per arrivarci... Myiajima ("l'isola tempio in Giapponese") può essere kitsch e molto affollata, ma offre una delle viste più belle dell'intero Giappone ed è comprensibile che tutti vogliano vederla. Una piccola isola di fronte ad Hiroshima, è considerata terra consacrata da lungo tempo grazie al nostro vecchio amico Kobo Daishi che la scelse come luogo sacro per il Buddismo Shingon.

Per secoli le donne non sono state ammesse sull'isola, ma per fortuna non è più così, e siamo entrambi qui. Scendiamo dal traghetto e ci dirigiamo verso il luogo più famoso di Miyajima: il torii galleggiante, o "O-torii". Prima serviva come accesso diretto al tempio Itsukushima. Dal momento che il suolo sacro non poteva essere calpestato dalle persone normali, si accedeva solo in barca, arrivando direttamente sulle piattaforme del tempio, costruito su pilastri e rialzato dal terreno: con l'alta marea sembra che stia galleggiando.

Pittura in corso con la bassa marea
Con l'alta marea
Poco prima del tramonto siamo saliti al tempio Daisho-in, completamente vuoto visto che molti turisti vengono a Miyajima solo a passare la giornata e ripartono nel tardo pomeriggio. I colori sono spettacolari quassù!

È la foto originale, lo giuro
Ci è sembrato il tempio perfetto per il nostro Ema - una placchetta di legno che i devoti Shinto lasciano nei templi con desideri e preghiere. Non vogliamo certo lasciare il Giappone senza il nostro desiderio!

È lì!
Per cena ci hanno raccomandato un localino vicino all'hotel. Fantastico! Credevamo di averne avuto abbastanza di okonomiyaki, ma la versione locale con noodles, l'Hiroshima-yaki, è molto più buona. Abbiamo fatto il bis, e ne avremmo ordinato ancora se il locale non fosse in chiusura.

Buono!
La giornata non sarebbe completa senza una visita notturna al torii illuminato. Peccato che la nostra macchina foto non riesca a coglierne il vero colore. Le barche di turisti in flusso continuo da Hiroshima rovinano un po' l'atmosfera, ma alla fine è comunque una vista che lascia incantati. 



Se pensate che vedere il torii un paio di volte sia sufficiente vi sbagliate di grosso. Ti attira a sè e finisci per tornare e ritornare più volte ad ammirarlo. Ci siamo svegliati presto per vederlo nella luce del primo mattino. Dopo siamo andati al tempio Itsukushima, che non ha niente di davvero speciale, a parte ovviamente la vista diretta sull'onnipresente tori. Alle 7 di mattina non c'era nessuno in giro tranne qualche monaco impegnato con preghiere e pulizie.Un paio d'ore più tardi questo posto sarà stracolmo di turisti. Siamo contenti di esserci alzati ed aver seguito la routine del pigiama sotto i pantaloni per godere di questa pace.

Servono commenti?
Dopo colazione ci siamo diretti verso la cima più alta dell'isola, il monte Misen, suolo sacro con vari templi. Ci avevano promesso colori e viste fantastiche, ma è stato piuttosto una perdita di tempo ed energie. Siamo scesi rapidamente al villaggio e ci siamo consolati con i deliziosi dolcetti locali in forma di foglie d'acero - "momiji manju". Una decina sono stati sufficienti a farci dimenticare la deludente arrampicata. Abbiamo anche provato le ostriche grigliate, una specialità locale. Avremmo mangiato anche dieci di queste, se non fossero state così care!

Disgustose a vedersi ma buonissime
La giormata cominciava a farsi piacevole, e indovinate chi è comparso per migliorarlo ulteriormente?

Chi si rivede!
Non riusciremo mai a liberarci di loro! Siamo tornati al "nostro" tempio Daisho-in insieme, ma questa volta l'atmosfera era molto diversa: persone ovunque, monaci che intonavano sutras e soprattutto un gran fuoco. Abbiamo potuto assistere al Hiwatari-shiki, un rito buddista di camminata sul fuoco durante il quale i monaci, e chiunque ne abbia il coraggio, camminano scalzi sui carboni ardenti ed intonano preghiere per avere salute e fortuna. Spettacolare!

Brucia, brucia, brucia!
È il secondo giorno consecutivo che sforiamo di molto il nostro budget, visto che l'alloggio a Myiajima è molto caro, ma poter passare la notte qui e vedere l'isola pressochè deserta la sera ed il primo mattino è un'esperienza senza prezzo. Sul traghetto che ci riportava sulla terraferma ci è sembrato incredibile immaginare come giusto accanto a questa pace assoluta sia stata sganciata una bomba atomica.

Arcobaleno su Hiroshima
Non siamo riusciti a visitare Hiroshima, il Parco della Memeoria ed il museo della bomba. Dovremo aggiugerlo alla lista di cose da fare nel prossimo viaggio in Giappone, e speriamo che ce ne siamo uno o più!

Questa notte siamo a Kyoto e piove di nuovo. Vediamo se il tempo sarà buono con noi nel nostro ultimo giorno qui in Giappone!

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