Kyoto è più grande di tutto quello che abbiamo visto sino ad ora, con l'eccezione di Tokyo ovviamente, ma lì potevamo muoverci facilmente con il nostro abbonamento ferroviario, oltre al fatto che Tokyo non ha neanche la metà delle cose che Kyoto offre al turista. Abbiamo cominciato visitando il tempio shintoista Fushimi Inari, famoso per le migliaia di portali tori rossi che marcano un lungo sentiero fino in cima al monte Inari.
| Contando i tori al tempio Fushimi Inari |
Da lì abbiamo deciso di camminare fino al quartiere Higashiyama. D aveva promesso che non ci avremmo messo molto (basandosi sulla mappa) ma alla fine ci abbiamo messo quasi un'ora ad arrivare. In ogni caso questo è quello che facciamo di solito qui in Giappone, camminare molto per le città, soprattutto per le strade secondarie che, sebbene non molto belle, ci permettono di vedere come la gente vive davvero, ed inoltre di solito ci permettono di evitare il grosso dei turisti. Perchè Kyoto e pieno di turisti. Che sciocchi siamo stati nel pensare che Nikko fosse affollata! I Giapponesi amano il loro paese e viaggiano molto. E non viaggiano mai da soli, ma quasi sempre in enormi gruppi. In alcuni momenti ci sarebbe piaciuto conoscere qualche arte marziale per aiutarci a liberare la strada davanti a noi. Nonostante questo è un posto bellissimo ed è valsa la pena di camminare tra le vecchie case di legno ad i piccoli negozietti che sembrano essere stati lì dall'inizio dei tempi (ogni tanto anche i proprietari danno quest'impressione).
| Scale di Ninenzaka a Higashiyama |
Oltre alla folla di turisti, Kyoto è pieno di templi. Chionin, Kiyomizudera, Kodaiji, tra due settimane sicuramente ci saremmo dimenticati di tutti questi nomi e probabilmente saremo stufi di vedere templi, ma per il momento stiamo cercando di vedere tutti quelli che possiamo.
| Entrata del tempio Chionin |
Abbiamo finito il nostro giro a Gion, il vecchio quartiere delle geishe, e ci siamo sorpresi nel vedere che non solo i turisti stranieri impazziscono quando vedono una geisha o qualcuna vestito da geisha. Anche i Giapponesi impazziscono. Quindi quando qualche geisha appariva per strada le macchine fotografiche spuntavano da tutte le parti.
| In posa per le foto |
Avevamo grandi progetti per la domenica, ma il tempo ha deciso per noi, e la pioggia scrosciante ci ha convinti a restare in hotel per tutto il giorno. Abbiamo aggiornato il blog, lavato i vestiti (ormai necessario), guardato episodi di Dexter e poltrito. Ma almeno per cena abbiamo provato un piatto nuovo, okonomiyaki, una specie di frittata di cavolo carne, polpo, cipolla ed altri ingredienti che non siamo riusciti ad identificare. C'erano delle fettine di qualcosa sparse sopra la frittata, che con il calore sottostante hanno continuato a muoversi e contorcersi per tutta la cena. Scioccante ma li abbiamo mangiati comunque.
| Sembra strano ma è affatto male |
Speriamo che il tempo si sistemi domani.
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